L'uomo "infettato" dal virus per computer.

Di Sebastiano Amato.

E' accaduto a uno scienziato presso l'universit di Reading. Afferma di essere la prima persona al mondo infettata da un virus informatico.

Il dottor Mark Gasson, dalla facolt di ingegneria dei sistemi di Reading (UK),  il primo uomo a essere stato infettato da un virus per computer.

A seguito di una ricerca, gli era stato impiantato nella mano un chip estremamente avanzato; il chip  stato infettato da un virus per computer, aprendo di fatto una nuova dimensione sul gi discusso tema del potenziamento umano attraverso dispositivi elettronici impiantabili.

Questo risultato potrebbe avere implicazioni enormi per le tecnologie di computing impiantabili usate nella medicina per migliorare la salute, come per esempio pacemaker cardiaci e gli impianti cocleari, o per tutti quelle ricerche di applicazioni atte a potenziare gli esseri umani sani. La tecnologia dietro a questi impianti si sviluppa sempre di pi, diventando di fatto sempre pi vulnerabili ai virus informatici.

Gasson sostiene: "La nostra ricerca dimostra che la tecnologia utilizzata negli impianti si  sviluppata al punto in cui questi sono in grado di comunicare, memorizzare e manipolare i dati. Sono quindi essenzialmente mini computer. Questo significa che, come per i computer tradizionali, possono essere infettati dai virus. Di conseguenza la tecnologia e la ricerca dovranno necessariamente tenere conto di questo problema se si vuole adottare e utilizzare impianti integrati, compresi i dispositivi medici, che verranno sviluppati in futuro".

Il dottor Gasson presenter i suoi risultati il mese prossimo al IEEE International Symposium on Technology and Society in Australia.

Un chip che era stato impiantato nella mano sinistra di Gasson l'anno scorso  dotato di tecnologia radio frequency identification (RFID), la stessa che in maniera meno sofisticata viene utilizzata nei negozi per le etichette di sicurezza per l'anti-taccheggio e per identificare gli animali domestici dispersi.

Il chip ha permesso a Gasson di utilizzare una serie di funzioni avanzate, quali un accesso interattivo ad ambienti quali casa e universit. Una volta infettato il chip, si  danneggiato il sistema principale utilizzato per la comunicazione con l'esterno.

Se quest'ultimo, prima di guastarsi, si fosse collegato ad apparecchi esterni (ma non  questo il caso) il virus si sarebbe trasferito, amplificando l'infezione.

Gasson ha dichiarato: "Con la mia disavventura si  dimostrato che  possibile infettare con un virus informatico anche tecnologie di tipo impiantistico avanzate. Proprio come le persone con protesi mediche, che dopo qualche anno riconoscono come parte di s la protesi, anche nel mio caso il collegamento tra me e il mio impianto era diventato molto stretto".

Conclude Gasson: "Sebbene sia eccitante essere la prima persona a essere infettato da un virus informatico in questo modo, ho trovato non molto piacevole questa esperienza estrema. Credo sia necessario riconoscere che il nostro prossimo passo evolutivo potrebbe convergere verso scenari in cui l'impianto diventi una necessit di vita per la connessione tra noi e il mondo che ci circonda, tuttavia dobbiamo essere consapevoli delle nuove minacce che questo passaggio comporta".

Sebastiano Amato.

